Mangiare (ovvero, io sto con gli ippopotami)


Domenica mattina, picnic breakfast sul fiume Mara, mentre una sessantina di ippopotami, tornati dal loro pasto notturno se la spassano semi-immersi nell’acqua. Enormi certo, ma anche alcuni “piccoli”:

 “Mangiare” è in molti sensi un tema di questo viaggio, sia per i sontuosi e regolarissimi pasti proposti dalla organizzazione, sia perché appare l’attività principale degli esseri che andiamo a visitare.

A volte i pasti degli umani si incontrano con quelli degli animali, come nel caso della genetta che si apposta regolarmente vicino alle camere di Saruni Samburu e, appena vede il cameriere con il caffè della sveglia mattutina, s’infila sotto le tende, salta sul tavolo e se ne va coi biscottini.

 Oppure, come si è visto, a volte sono gli umani a portare il proprio pasto dove sono gli animali, ippopotami oggi, zebre l’altro giorno (fidatevi, lì in fondo ci sono)

 Il più delle volte, naturalmente gli animali (e gli umani) fanno da soli e come si procacciano il cibo gli animali – per quanto le immagini possano essere poco gradevoli – è uno degli spettacoli che gli umani vengono a vedere.

Già la prima sera al Masai Mara abbiamo assistito allo spolpamento di uno gnu da parte di un branco di iene

 La mattina dopo, questo era il risultato:

 Le stesse 40-iene-40 abbiamo avuto il piacere di incontrarle anche di giorno. Ne potete vedere il video cliccando quI o copiando e incollando questo indirizzo:

Le iene, si sa, sono brutte, ma anche i ghepardi belli ed eleganti come principi della savana, quando è l’ora di pranzo si levano la fame in modo simile [“mAAngia?”,  chiedeva Giulio da piccolo per sapere se l’animale era feroce] anche se nell’eleganza di un pasto da single (la malcapitata è una gazzella di Thomson):
  
Mentre il ghepardo pranzava, un avvoltoio tipo quelli dei fumetti zampettava intorno, cacciato ogni tanto dal felino, e  una più timida (e piccola) aquila attendeva poco lontano.

Naturalmente non tutti gli animali della savana fanno pranzo e cena a questa maniera, ce ne sono di notoriamente più pacifici e simpatici, anche tra i “Big Five”

 Oppure, quand’anche carnivori, vivono come tutti noi un momento della loro vita quando il loro pasto fa sciogliere di tenerezza: