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Cronaca del viaggio a Creta di maggio-giugno 2018

Finestre

Una splendida giornata di trasferimenti tra mondi che si credeva diversi, per arrivare… tra gente come noi. Cioè, proprio tra noi.

Un mondo guardato dal finestrino di un Ryanair in atterraggio su Creta…

…una finestra d’aeroporto guardata da un assolato marciapiede in attesa del bus (rigorosamente municipale!) che ci porterà a Chania.

Un villaggio dell’entroterra cretese scorto dal finestrino del bus (rigorosamente pubblico) che da Chania ci portava sulla costa meridionale…

…e infine, attraverso lo stesso finestrino, il Mar Libico, (siamo a latitudini molto basse, le più basse d’Europa).

Ed eccoci a Chora Sfakion, porticciolo un tempo di pescatori, poi diventato famoso per aver consentito la ritirata di 15.000 soldati britannici nel 1941, davanti all’incalzare dei parà tedeschi.

…ma apriamo un “finestrino” anche in questa foto:

alle spalle di Silvia scorgiamo due signori nostri coetanei con zaini e sandali sportivi, che avevano fatto il tragitto con noi sul bus.

Quello che scopriremo nelle ore successive è che noi (e loro) non siamo l’eccezione, siamo l’assoluta regola. Chora Sfakion, che all’ultimo censimento contava meno di 400 abitanti, è frequentata da frotte di cinquanta-sessantenni con zaini, bastoncini, scarponi o sandali da camminata.

Sarà la stagione (gli altri lavorano o studiano), sarà che sulla costa meridionale si viene prevalentemente per camminare, il fatto è che i nostri due ultrasessantenni con la fissa del trekking si sono sentiti “mainstream”.

Grazie a Dio, il luogo è di quelli che si sognano e il fatto di alzare assai poco l’età media (nonostante la presenza al ristorante di ben due quarantenni attempati) è passato brillantemente in secondo piano.

Si torna a partire

Salve a tutti.

Se siete arrivati qui è perché Mario e/o Silvia hanno pensato che potesse farvi piacere seguire il loro viaggio a Creta.

Si parte lunedì mattina puntando subito a Chora Sfakion, una cittadina della costa meridionale [vedi il segno della lente nella cartina qui sopra], da dove pensiamo di cominciare a camminare verso Est lungo la costa e sulle montagne dell’interno, i “Monti Bianchi”.

Staremo via fino al 4 giugno con l’idea di alternare camminate e mare, con i dovuti intermezzi cittadini e archeologici. Quando potremo e quando la connettività ce lo consentirà aggiorneremo questo blog, che è un racconto privato.

Uff…, lo sappiamo che non è tecnicamente privato, ma lo è nelle intenzioni, nel senso che nella mailing list ci sono solo parenti ed amici stretti.

Naturalmente, se qualcuno preferisce non ricevere la mail con il link al nuovo post, basta che scriva a Mario [mario punto tedeschini punto lalli at gmail punto com] e il suo desiderio sarà ovviamente esaudito.

A presto!