Fuga in Honduras

Si, alla fine ci siamo lasciati! Ieri mattina alle 3.30, un abbraccio al nostro Vischio che continuava a dormire e poi si sarebbe diretto a casa sua.

Gli altri due su un costosino pulmino turistico si sono fatti 6 ore per varcare di nuovo la frontiera, questa volta a oriente, verso lo Honduras. Appena oltre il confine, infatti c’è un altro straordinario sito Maya, il più meridionale di tutta la zona Maya.

La caratteristica principale è che questi qui erano anche dei grandi scultori: geroglifici, bassorilievi, altorilievi, stele scolpite quasi a tutto tondo. Affascinante, come il museo nel quale gli originali sono conservati.

Anche le rovine in quanto tali ci sono particolarmente piAciute perché particolarmente leggibili anche se non troppissimo ricostruite. insomma felici e contenti e, fino a ieri sera, stanchissimi. Ora scriviamo dopo una abbondante colazione con pane e confettura di mele fatti in casa e una signora notte di sonno.

Ci siamo naturalmente (finalmente?) resi conto che ora siamo veramente Al termine, ma ci siamo arrivati contenti e rilassati – pronti a riprendere (persino!) la lettura dell’attualità politica italiana. :-)

Forse riusciremo a “postare” ancora qualcosa, ma non ci giuriamo. Intanto passiamo e chiudiamo. Abbracci

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