A casa di Vscmgn, dopo 48 ore di fatica e divertimento

Siamo a San Marcos, dopo 48 ore di viaggio complesso, ma sostanzialmente liscio come l’olio — oltre che appassionante. Scriviamo dalla postazione casalinga di quella certa persona che si trova da queste parti, ma che preferisce non essere pubblicamente nominato e ricercabile su Google; insomma voi sapete chi, ma Google no, per cui da ora in poi lo chiameremo VSCMGN.

Dobbiamo dire che è stato bello, forse entusiasmante quando dal brusio della folla del terminal dei bus di San Marcos abbiamo sentito uno squillante “ohe-ohe!” di origine andalese, perché capissimo che era il momento di scendere e non di rischiare di finire oltre. Ma andiamo con ordine: ci trovavamo in quel momento sulla nostra prima “camioneta” (da allora – circa 8 ore fa – ne abbiamo già prese altre due e chissà quante nel futuro): si tratta vecchi bus scolastici americani riattati, ridipinti, sferraglianti, carichi all’inverosimile di persone, cose e a volte animali, che ansimamno per le strade del Guatemala. Era l’ultimo mezzo della lunga tappa di avvicinamento che ci ha portati da Roma a qui, passando per Amsterdam, Città del Messico e Tapachula (Messico).

San Marcos, infatti è molto più vicino alla frontiera del Messico che alla capitale e a ridosso della frontiera c’è una cittadina con l’aeroporto. Ci siamo arrivati senza problemi, grazie anche alla concessione di due posti molto comodi in Economy Confort da parte della KLM. Questa mattina – seguendo indicazioni dettagliatissime forniteci da Vscmgn (e ignorando quelle contrastanti del portiere dell’albergo), abbiamo attraversato un mercato, ci siamo infilati in un minibus (“collectivo”, lo chiamano) che ci ha portati al posto di frontiera, che abbiamo attraversato a piedi. Piccola, inevitabile fregatura al cambio dei dollari da certi signori con tanto di targhetta ufficiale di cambiavalute che sballonzolava sulla pancia, ma controfregatura perché essendo messa in conto, ne abbiamo cambiati solo 20! Di lì altro minibus per Malacatan, giro nel mercato e – appunto – la “camioneta” di cui sopra che ci ha portati a San Marcos lungo una strada tortuosa che si arrampica dalla costa verso l’altipiano, passando da vegetazione rigogliosa, piante di caffè e banani e una assai più spoglia. Sullo sfondo si staccava il più grande vulcano del Centroamerica.

A San Marcos nessuna pausa: altra camioneta per salire ancora più su sull’altipiano vero e proprio, dove Vscmgn aveva una riunione in un piccolo municipio. Ritorno per la stessa strada, accompagnati anche da colleghi e conoscenti del nostro, tra i quali una giovane agronoma di nome… Silvia.

Ora siamo qui. E qui è cosa non da poco, essendo la prima casa nella quale Vscmgn ci ospita in vita sua e nostra :-)  E’ spartanamente arredata ma molto carina, con un soggiorno e angolo cottura a vista, tre (3) stanze e uno strano gabinetto con porta ritagliata, dicesi ritagliata, nel compensato. Silvia (quella già a tutti nota) riposa un po’ e Vscmgn prepara un ragù per la cena cui ha invitato alcuni amici che conosceremo.

Domani lui lavora mezza giornata, poi si parte insieme per il lago Atitlan. Racconteremo, vedremo. Forse domani mattina aggiungerò qualche elemento qui. Intanto un saluto a tutti

10 pensieri su “A casa di Vscmgn, dopo 48 ore di fatica e divertimento

  1. GG

    adesso la vera infamità sarebbe iniziare a nominare Vscmgn per esteso nei commenti, che tato lo spider di google acchiappa pure questi e Vscmgn è fregato 😛
    Pa’, poi quando torni un giorno facciamo un discorsetto sul file robots.txt che sarebbe fatto apposta per evitare ‘ste capriole improbabili, ok?
    Nel frattempo vedete di divertirvi, va 😉

  2. zia Marta

    vabbè, ma come se la cava poveretta Silvia negli arrampicamenti tortuosi con le “camionete”, che già da Cavedago a Andalo per lei è dura assai, se non fosse per la guida morbida di Mario??
    State bene, riposatevi e divertitevi
    un abbraccio grande a voi e uno anonimo ma caldo all’Innominato
    Marta
    (oops… è la prima volta in vita mia che scrivo un commento a un post!… boh?)

  3. Mario

    @gg: conosco i robot.txt, è che inizialmente questo voleva essere ricercabile, specie per quanto riguarda le ricerche. Metteremo un robot.txt escludendo tutto, tranne quelle categorie…

  4. francesca

    che ficata…vi invidio un pò.mi fate tornare al tempo delle filippine,le camioneta mi sembrano sovrapponibili ai jeeping di laggù:ognuno un’avventura!!!un bacio al “tipo”e…avventurate anche per me!!!!

  5. biancamaria

    Non vi invidio, perchè stiamo viaggiando voi. Grazie. Io a Manziana, ieri bellissima con tanti colori. (Beh!?) Oggi piove come aspettato e i Tedeschini junior stanno comunque venendo. Casa, casa, casa..e famiglia.Qui e in Guatemale. Abbracciatemi Vsgmgm anche se non imparerò mai questo nome.
    Un abbraccio a voi. E ribuon viaggio.

  6. emanuele

    Siamo tutti contenti delle notizie e di aver conosciuto Vscmgn.
    Cris e Leo stanno sfogliando l’agenda in cerca del suo onomastico. Suggerimenti?
    Bacio a tutti e continuate ad informarci.

  7. paoletta

    Carissimi, ero in “ritiro”, sicché vi ho letto solo ora. Segnalazione ai collegati: chiedo scusa ai redattori criptici, qualora si sentissero diminuiti dal disvelamento che segue, ma ho decodificato vscmgn: “Vischio: magna!”, è il tormentone del personaggio di una novella natalizia romanesca poco nota, perchè apparentemente irriverente, ma in realtà di una poeticità, delicatezza e acutezza spirituale tutta da rivalutare. Perciò, d’ora in poi ci riferiremo a lui come a Vischio, nome più facile da ricordare e opportunamente stagionale. Sono contenta di sentire che state vedendo posti belli, diversi, “altri” e affascinanti e che Vischio vi abbia condotto fin lì con cotanta meticolosa bravura e palese affettuosità. Vi abbraccio tutti forte. Zi’ Pa’. P.S. Mario, a Falsini ci penso io.

  8. ella

    L’idea di Vscmgn era fantastica, Vischio è più semplice ma meno avventuroso. Però è vischioso anche il suo riserbo, storico. Un bacio a tutti e tre e ai bambini con il moccio.

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